Con/temp/l'azione
4 dicembre 1967 - febbraio 1968
Torino, Gallerie Christian Stein, Sperone e Il Punto
a cura di Daniela Palazzoli
Nel dicembre del 1967 tre gallerie torinesi, Christian Stein, Sperone e Il Punto, decidono di fare qualcosa di insolito: unire le forze e organizzare insieme una mostra che rompa le regole del sistema dell'arte. Il risultato è Con/temp/l'azione, un evento curato da Daniela Palazzoli che segna una tappa fondamentale nell'arte italiana del Novecento.
L'idea di fondo è semplice e rivoluzionaria allo stesso tempo: l'arte non deve stare chiusa dentro una galleria. Deve uscire, camminare per strada, mescolarsi alla vita delle persone. È proprio quello che succede con Michelangelo Pistoletto, che fa rotolare la sua enorme Sfera di giornali lungo le vie del centro di Torino, insieme agli altri artisti, al gallerista Gian Enzo Sperone, alla curatrice e ai passanti che si uniscono spontaneamente al corteo.
Tra gli artisti in mostra figura anche Aldo Mondino, che in quegli stessi anni stava esplorando a Torino le possibilità di un'arte capace di abitare lo spazio urbano, come dimostra il celebre intervento del filo rosso che nel 1966 aveva collegato fisicamente le stesse tre gallerie attraverso le strade della città.
Torino in quegli anni è il cuore pulsante dell'Arte Povera, un movimento che sfida i materiali nobili e i luoghi tradizionali dell'arte. Con/temp/l'azione ne è uno dei momenti più vivaci e libertari: un invito a guardare la città come uno spazio espositivo a cielo aperto, dove il confine tra opera d'arte e vita quotidiana smette di esistere.