Mythologies quotidiennes 2
28 aprile - 5 giugno 1977
Parigi, Musée d'Art Moderne
a cura di Suzanne Pagé, Catherine Thieck e Laurence Bossé
Aldo Mondino espone alla mostra “Mythologies quotidiennes 2”, inaugurata nella primavera del 1977 al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, consolidando la sua presenza all'interno del vivace panorama artistico parigino di quel decennio. Invitato dai curatori Gérald Gassiot-Talabot e Jean-Louis Pradel nel prestigioso contesto di una rassegna nata per tracciare il bilancio e gli sviluppi della Figuration Narrative e delle ricerche visive urbane, l'artista torinese si inserisce nella collettiva con uno sguardo radicalmente autonomo, capace di scavalcare i canoni della pura cronaca politica o della Pop Art convenzionale.
In un percorso espositivo che documenta l'evoluzione delle "mitologie quotidiane" attraverso le opere dei maggiori protagonisti della scena internazionale, Mondino risponde alle sollecitazioni della metropoli francese con una ricerca formale dominata da un segno grafico aspro e graffiante, quasi incisorio. È la stagione parigina in cui l'ossessione visiva per i monumenti-cliché e i simboli della città viene decostruita attraverso un uso sistematico dell'ironia e della citazione colta, dove la densità delle campiture evoca la drammaticità espressiva delle xilografie storiche.
La partecipazione alla rassegna del 1977 al Musée d’Art Moderne rappresenta un momento di grande rilievo istituzionale nel periodo del suo soggiorno in Francia. L'esposizione parigina certifica la singolare attitudine di Mondino nel saper riconsiderare l'immaginario collettivo e la narrazione urbana non come celebrazione del quotidiano, ma come puro pretesto linguistico, riaffermando quella libertà intellettuale e quel gusto per il cortocircuito concettuale che caratterizzeranno tutta la sua produzione matura.