Les philosophes aux crustaces
11 novembre - 10 dicembre 1994
Bari, Galleria Zelig
a cura di Pietro Marino
Dall’11 novembre al 10 dicembre 1994, la Galleria Zelig di Bari diventa il palcoscenico di uno dei cortocircuiti visivi e linguistici più brillanti di Aldo Mondino con la mostra personale "Les philosophes aux crustacés". Interamente curata dallo storico critico d'arte Pietro Marino, l'esposizione rappresenta una tappa cruciale per comprendere la straordinaria capacità del maestro torinese di destrutturare l'intellettualismo attraverso l'ironia e il gioco colto.
In questa mostra, Mondino mette in atto un vero e proprio pastiche concettuale che aggredisce ironicamente la "cultura alta". Il fulcro della sua ricerca si concentra sul paradosso visivo: i grandi pensatori e filosofi della storia occidentale vengono spiazzati e desacralizzati, messi letteralmente a confronto o fusi con l'iconografia profana di aragoste, granchi, astici e pesci. Attraverso formati e tecniche differenti, la pittura dell'artista esalta le assonanze bilingui e i giochi di parole di matrice francese, trasformando la speculazione filosofica in un banchetto marittimo o in un raffinato enigma visivo.
Sotto la lente critica di Pietro Marino, la presenza di Mondino a Bari ribadisce la sua predilezione per la sperimentazione materica tipica degli anni Novanta. I soggetti marini e i ritratti dei pensatori prendono vita non solo sulle tele, ma anche sui supporti industriali d'elezione dell'artista, come il linoleum e l'eraclit. Su queste superfici ruvide e non convenzionali, il colore a olio dialoga con la consistenza stessa della materia, creando un contrasto stridente e affascinante con la solennità dei temi trattati. Con "Les philosophes aux crustacés", Mondino si conferma ancora una volta un eccezionale e raffinato "nomade della mente", capace di muoversi tra erudizione e gioco, regalando al pubblico una pittura libera, colta e profondamente ironica.