Punti Cardinali dell'arte
11 giugno - 15 ottobre 1993
Venezia, XLV Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale
a cura di Achille Bonito Oliva
La partecipazione di Aldo Mondino alla XLV Biennale di Venezia del 1993 rappresenta uno dei vertici della sua maturità artistica, inserendosi in un’edizione che ha segnato la storia della kermesse lagunare. Invitato dal direttore Achille Bonito Oliva nell'ambito della mostra internazionale "Punti Cardinali dell'Arte", Mondino trova in questa cornice lo spazio ideale per consacrare la sua figura di "nomade della cultura".
In quell'anno, la Biennale celebrava il centenario della sua fondazione e Bonito Oliva scelse di scardinare il rigido concetto di padiglione nazionale a favore di un’ibridazione transnazionale. Mondino rispose a questa sollecitazione presentando i suoi celebri Sufi: una serie di dipinti su linoleum che ritraggono i dervisci rotanti in preghiera. Queste opere, frutto dei suoi viaggi e di una profonda fascinazione per l'Oriente e il misticismo islamico, incarnavano perfettamente lo spirito della mostra, tesa a individuare nuovi orientamenti estetici attraverso il dialogo tra civiltà diverse.
L'allestimento metteva in luce non solo la sua maestria pittorica, ma anche la scelta di supporti industriali e poveri, come appunto il linoleum, che Mondino nobilitava attraverso una stesura cromatica vibrante e un segno sintetico. La sua presenza a Venezia nel 1993 non fu solo un omaggio alla sua carriera, ma una dimostrazione di come l'ironia e la citazione potessero convivere con una ricerca spirituale autentica, rendendolo uno dei protagonisti più lucidi e originali nel mappare le nuove rotte dell'arte contemporanea di fine secolo.